Il settore primario ha ormai assunto in Italia un ruolo strategico in termini economici e produttivi. Da un lato, infatti, concorre in misura considerevole all’economia del nostro Paese, sia in termini di fatturato interno che di export, dall’altro rappresenta uno dei settori fiore all’occhiello del Made in Italy e delle nostre produzioni di eccellenza nel mondo. Il  cibo sano, di qualità, a filiera controllata è sicuramente divenuto elemento di interesse comune e generalizzato. 

Occorre poi aggiungere che l’attenzione ai temi ambientali ed alla produzione sostenibile, cresciuta notevolmente negli ultimi decenni, ha portato l’agricoltura a divenire comparto di sperimentazione e di innovazione tecnologica, per meglio rispondere alle sfide che la tutela ambientale e l’emergenza climatica impongono come non più rinviabili.

Al tempo stesso, però, il mondo del lavoro in agricoltura presenta ancora fortissimi elementi di criticità e disuguaglianze, soprattutto nell’agricoltura propriamente detta, che vede una diffusa presenza di lavoro sommerso, nero, irregolare, sfruttato di cui sono vittime le lavoratrici ed i lavoratori italiani e stranieri.

In questo scenario complesso il Dipartimento si occupa di rinnovare i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro dei diversi settori, di coordinare i rinnovi dei contratti territoriali (Contratti Provinciali di Lavoro, Contratti Integrativi Regionali di Lavoro) ed i rinnovi dei contratti integrativi aziendali di rilevanza nazionale. 

Accanto all’attività contrattuale, il Dipartimento si occupa di svolgere un’importante azione di contrasto allo sfruttamento lavorativo sia sul campo sia in sede istituzionale.

SETTORE AGRICOLO

Gli occupati in agricoltura – le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti da imprese agricole – sono circa 1 milione e 49 mila, di cui oltre il 90% sono lavoratori a tempo determinato, aumentati in misura crescente negli ultimi dieci anni; un dato questo determinato dalla stessa struttura produttiva del settore, caratterizzata da forte stagionalità. A questi si aggiungono circa 40 mila impiegati agricoli. I lavoratori extracomunitari rappresentano il 17% del totale degli occupati ed hanno registrato negli ultimi anni una fase di continua crescita. 

Il Dipartimento si occupa di promuovere e coordinare le Sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità ed è componente della Cabina di regia della Rete, istituita presso l’INPS nazionale.

SETTORE FORESTAZIONE

Più del 37% del territorio nazionale è costituito da superficie forestale. Con la modifica del titolo V della Costituzione del 2001, la materia forestale è stata demandata alle Regioni. Tale scelta ha contribuendo a marginalizzare un comparto con enormi potenzialità. Nel 2018, con l’approvazione del Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali (D.Lgs. n. 34/2018) il legislatore, nel rispetto delle diversità dei singoli territori, ha condiviso con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano di avviare un percorso volto ad uniformare le Leggi forestali regionali. Alla Strategia Forestale Nazionale approvata recentemente si affiancano norme europee ed internazionali, a partire dalla Strategia Forestale europea, che rappresentano validi strumenti per un rilancio della forestazione sia pubblica che privata.

Gli addetti al settore forestale assunti da enti pubblici regionali o aziende private sono complessivamente circa 54 mila, di cui il 90% sono operai. 

Infine, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, a seguito dell’accorpamento con il Corpo Forestale dello Stato avvenuto nel 2017, per la gestione e la conservazione della biodiversità presente sull’ex demanio dello Stato utilizza circa 1.200 operai a tempo indeterminato e poco più di 100 operai a tempo determinato, che prestano la loro attività lavorativa nei 28 Reparti Carabinieri Forestali Biodiversità dislocati su quasi tutto il territorio nazionale. Per questi lavoratori esiste uno specifico contratto di secondo livello, il Protocollo Aggiuntivo al CCNL operai forestali per i dipendenti dell’ex ASFD, il cui rinnovo è anch’esso affidato alle competenze del Dipartimento.

SERVIZI ALL’AGRICOLTURA

L’importanza economica dell’agricoltura in Italia ha portato all’evoluzione di alcune competenze collaterali, di indotto, che nel sostenere l’attività produttiva principale sono, nel tempo, diventate altrettanto fondamentali. Il sistema dei servizi all’agricoltura è composto da 3 ambiti principali: Consorzi di Bonifica e miglioramento fondiario, Consorzi Agrari, Contoterzismo. 

Consorzi di Bonifica e miglioramento fondiario. L’attività di messa in sicurezza del territorio e il miglioramento delle capacità produttive tramite bonifica e irrigazione sono tra le più antiche di quelle legate all’agricoltura. Presenti sul territorio nazionale con 151 Enti, i Consorzi garantiscono attività agricole a quasi il 50% del Paese coinvolgendo circa 17 milioni di ettari di territorio, con un costante aumento dei km di canali d’irrigazione, attualmente pari a 180.000. Il contratto dei Consorzi di bonifica riguarda circa 10.000 lavoratori e lavoratrici: il loro lavoro è fondamentale per l’agricoltura del nostro Paese.

Consorzi Agrari. Divenuti un punto di riferimento nel corso del secondo Novecento, negli ultimi decenni, anche a causa di un processo totalmente vocato al produttivismo più esasperato, molti consorzi hanno dovuto ridimensionare il proprio ruolo, modificando spesso integralmente le attività svolte e i servizi offerti agli agricoltori. Oggi i Consorzi, presenti capillarmente attraverso le loro Agenzie su tutto il territorio nazionale, hanno meno attività connesse alla meccanizzazione dell’agricoltura e puntano il proprio sviluppo sulla vendita di sementi e sulla raccolta all’ingrosso dei prodotti agricoli. Collateralmente sono nati anche i primi servizi di gardening e le prime attività di lavorazione delle materie prime raccolte. 

Contoterzismo. Senza dubbio è il comparto maggiormente interessato da una forte evoluzione negli ultimi anni, grazie soprattutto al processo di digitalizzazione che sta coinvolgendo molti segmenti della nostra economia. Data la complessità delle macchine agricole utilizzate, sempre più caratterizzate da una fortissima componente digitale, in questo settore sono presenti lavoratori altamente specializzati, con competenze e conoscenze all’avanguardia. 

Allevatori. Con la legge 30 del 1991, lo Stato ha affidato l’attività dei controlli funzionali e della tenuta dei libri genealogici alle Associazioni degli allevatori, presenti su tutto il territorio nazionale.

Le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti delle Associazioni si occupano della raccolta e gestione dei dati per la realizzazione di programmi genetici e della consulenza tecnica alle aziende zootecniche. Fondamentale, inoltre, il ruolo dei tecnici controllori per la conservazione della biodiversità, il miglioramento genetico e la valorizzazione delle produzioni. Benessere animale, sicurezza alimentare attraverso controlli e certificazioni e valorizzazione del prodotto Made in Italy sono il frutto del lavoro dei dipendenti.

I CCNL di competenza sono:

CCNL operai agricoli e florovivaisti 

CCNL per i quadri e gli impiegati agricoli

CCNL per i lavoratori dipendenti delle cooperative e consorzi agricoli

CCNL per i dipendenti da aziende ortofrutticole ed agrumarie

CCNL per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria

CCNL per i dipendenti da aziende esercenti la lavorazione, il commercio, il trasporto, l’esportazione e l’importazione all’ingrosso di fiori freschi recisi, verde e piante ornamentali per imprese commerciali, consortili o cooperative e G.E.I.E.

CCNL per i lavoratori dipendenti da aziende cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici e lavorazione prodotti alimentari

CCNL per i dipendenti dai Consorzi di Bonifica e di miglioramento fondiario

CCNL per i dipendenti dei Consorzi Agrari

CCNL per i lavoratori dipendenti dalle imprese che esercitano attività di contoterzismo in agricoltura

CCNL per i dipendenti dalle Organizzazioni degli Allevatori Consorzi ed Enti Zootecnici

Il Dipartimento è composto da:

Segretaria Nazionale
Tina Balì

Segretario Nazionale
Davide Fiatti

Funzionari
Giusi Angheloni
Raffaele Falcone
Domenico Mandarano
Elisabetta Pedrazzoli

Segreteria tecnica
Bruna Baglioni
Tel. 06 585611