Morte bracciante. Galli, fare di più per sicurezza luoghi di lavoro

“In attesa di conoscere gli esiti dell’autopsia e delle indagini sul decesso di Giuseppina Spagnoletti, non ci può lasciare indifferenti l’ennesima morte sul lavoro. L’ennesima morte che forse poteva essere evitata, se solo prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro fossero una priorità e non qualcosa di accessorio”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil, in riferimento alla morte per un malore di una bracciante nelle campagne di Ginosa.
“Ci ritroviamo ancora una volta a denunciare che non si può, nel 2017, morire sul lavoro o di lavoro. Si tratta di una piaga che seguita ad affliggere il nostro Paese, se consideriamo che nei primi sei mesi del 2017 si contano ben 591 morti sul lavoro (dati Inail). È evidente che non tutto il possibile viene fatto in termini di prevenzione e controlli. Noi chiediamo che tutte le istituzioni preposte a vigilare facciano la propria parte, così come i datori di lavoro. Lo chiediamo per un settore come quello agricolo, caratterizzato da carichi di lavoro importanti, condizioni ambientali spesso difficili, e dove il tema della salute e sicurezza deve essere tenuto in primo piano”.