Rosarno. Emergenza continua, presente la Flai con il Sindacato di Strada

Durante il mese di gennaio la Flai Cgil è stata costantemente presente nella Piana di Gioia Tauro, nei comuni di Rosarno e San Ferdinando, dove purtroppo permane l’emergenza accoglienza per i tanti lavoratori stranieri che sono in quella zona per la raccolta agrumicola.

Con il Sindacato di Strada, che ha visto la presenza anche del Segretario nazionale Flai Giovanni Mininni, insieme ai sempre attivi sindacalisti locali, si sono svolti molteplici incontri, assemblee, volantinaggi per informare i lavoratori ma soprattutto per ascoltarne le necessità e supportarli nel richiedere soluzioni alloggiative e lavorative più dignitose.

Attualmente nella tendopoli di San Ferdinando sono presenti oltre 2000 persone in condizioni al limite, tanto che il 23 gennaio si è anche sviluppato un incendio nella tendopoli che ha causato il ferimento di tre persone, una delle quali in gravissime condizioni. Episodi di questo tipo non sono casi isolati, ma che si ripetono nella tendopoli e negli altri alloggi di fortuna, dai container alle baracche di cartone e buste, in cui sono costretti in tantissimi.

Per Celeste Logiacco, Segretario Generale Flai Cgil Piana di Gioia Tauro, si tratta di una situazione “al limite della sopravvivenza che ancora adesso fa emergere drammaticamente il problema dell’accoglienza e della possibilità di accesso ai servizi socio-assistenziali di prima necessità di quanti, seguendo i ritmi della terra e la speranza di un lavoro, tornano stagionalmente nella Piana di Gioia Tauro”.

Da tempo la Flai chiede interventi a Prefettura ed istituzioni per la ricerca di soluzioni alternative. Ad oggi l’unica ipotesi in campo è quella di una nuova tendopoli di circa 450 posti, che dovrebbe sorgere accanto a quella già presente a San Ferdinando, ma solo al termine della stagione agrumicola e, oltre la nuova tendopoli che sostituirebbe la vecchia, non ci sarebbero soluzioni per le altre migliaia di lavoratori presenti.

Giovanni Mininni spiega il perché della presenza massiccia della Flai proprio nella zona di Rosarno: “quando la Legge 199 rischiava di arenarsi nel passaggio alla Camera dei deputati, abbiamo chiesto a gran voce la sua rapida approvazione perché, a dicembre, sarebbe partita la campagna di raccolta degli agrumi e quindi gli strumenti in essa contenuti sarebbero stati subito utili. La presenza della Flai nazionale a supporto del lavoro prezioso che la Flai di Gioia Tauro svolge da anni in quel territorio su questi temi, rappresenta proprio la volontà di voler essere coerenti con ciò che chiedevamo al Parlamento”. Inoltre, “il territorio della Piana è interessato anche dal Protocollo nazionale per l’accoglienza, sottoscritto a fine maggio 2016 e che poco è stato applicato in quel territorio come in altri”. Anche il segretario nazionale della Flai denuncia come “inammissibile in un Paese civile l’esistenza di una tendopoli come quella di San Ferdinando. È possibile che non si riesca a pensare ad un’accoglienza alternativa che garantisca il rispetto della dignità a chi viene a lavorare in Italia e, quindi, non prende solo un salario (spesso a nero) ma crea anche ricchezza?”

A.V.