RADICI – Artiste al lavoro. A Mantova una mostra della Cgil

È stata inaugurata il 5 novembre la mostra “Artiste al lavoro. Il lavoro delle donne. Capolavori dalle raccolte d’arte della CGIL”, a cura di Patrizia Lazoi e Flavia Matitti.

La mostra, allestita nel Palazzo della Ragione a Mantova e aperta fino al 10 gennaio 2017, si compone di un centinaio di opere d’arte provenienti dalla raccolta della Cgil Nazionale, dal patrimonio artistico della Flai Nazionale e di numerose Camere del Lavoro.

L’occasione della ricorrenza del 70° anniversario del voto alle donne ha fatto ricadere la scelta di Anna Kuliscioff come icona della mostra, che all’inizio del Novecento diede inizio e condusse una battaglia per estendere il voto alle donne.

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni ed è dedicato alla rappresentazione del lavoro al femminile.

Nella prima sezione, Il lavoro delle donne, viene messo in evidenza il lavoro femminile anche attraverso le attività tradizionalmente svolte dalle donne. Troviamo, quindi, rappresentata la donna lavandaia, la tabacchina, la donna e il lavoro domestico, la maternità e il compito di madre, il lavoro in campagna e il lavoro in città.

Un’attenzione particolare alle mondine magistralmente raccontate da Ernesto Treccani nel libro Arte per amore come “donne ricurve, dai grandi cappelli di paglia chiara, immerse nell’acqua fin sopra il ginocchio durante la monda e il trapianto, seminascoste nel riso durante la falciatura. Lavoro duro, lavoro pesante; le donne avanzano adagio, in fila serrata, oppure ondeggiando facendosi largo col falcetto tra il riso maturo. Quando si leva il canto delle mondine, lento e triste, acuto e gaio, l’occhio corre alle colonnine dei bianchi tronchi tutto intorno al grande campo, la fatica di quel lavoro si compone – per chi guarda e ascolta – in un sentimento di amore. Solidarietà, fiducia e amore per quelle donne lavoratrici vecchie e giovani, mamme e ragazze che si guadagnano così duramente il pane, per la loro fierezza, la loro serenità, il loro accanimento nella lotta volta a conquistare condizioni migliori, per la loro unità”.

La seconda sezione, dal titolo Il coraggio, la passione la lotta e la repressione, ruota attorno agli episodi e ai protagonisti delle battaglie sindacali dal secondo dopoguerra.

Le opere scelte scandiscono la trasformazione e il cambiamento che ha interessato la produzione che da agricola diventa industriale. Cambia di conseguenza anche il teatro degli scontri. Si passa così dalla commemorazione di Maria Margotti e di Portella della Ginestra agli scontri in fabbrica.

Fratelli d’Italia è la terza sezione che rende omaggio all’Italia e alle fasi più delicate della nostra storia.

La quarta sezione – La Fabbrica – attraverso opere recenti, riprende il filo tracciato nella seconda sezione mettendo però in evidenza con amarezza il mutamento subìto rispetto al periodo delle battaglie operaie.

Quinta ed ultima sezione, L’arte delle donne, uno spazio dedicato esclusivamente ad opere realizzate da artiste donne.

Al centro, dunque, la donna da sempre protagonista di importanti lotte e di epocali cambiamenti.

Del patrimonio della Flai Nazionale troviamo in mostra:

  • Bozzetto per il Manifesto del XI Congresso Nazionale della Federbraccianti – Alberto Sughi 1981
  • Marietta Gardini mondina di Roncoferraro – Tono Zancanaro 1952
  • Tagliariso a Roncoferraro – Tono Zancanaro 1953
  • Ritorno dal Comizio – Ervardo Fioravanti 1957