PRIMO PIANO – Mongiana. Da agricoltura e forestazione il futuro delle aree interne

A Mongiana, provincia di Vibo Valentia, il 10 aprile si è svolta una straordinaria e partecipatissima assemblea con oltre 200 lavoratori forestali e agro-florovivaisti, conclusa dalla Segretaria Generale della Flai Cgil, Ivana Galli.

Ma prima della cronaca dell’iniziativa è necessaria una breve digressione suggerita proprio da Mongiana e dal luogo in cui si è svolta l’assemblea della Flai Cgil: il Museo delle Reali Ferriere.

Il museo, recentemente restaurato e i vicini resti delle Ferriere in restauro, sono quello che rimane del più grande polo siderurgico italiano attivo fino alla metà del 1800, realizzato dai Borboni e che arrivò a dare lavoro anche a 1500/2000 persone, tra fonderia, stabilimento siderurgico e armeria. Il corso dei fiumi, l’acqua e i boschi ne fecero il luogo ideale per produrre tutto quello che serviva al Regno Borbonico e ai suoi traffici commerciali.

Dalle officine di Mongiana uscirono i materiali per realizzare le prime ferrovie, come la Napoli-Portici, e, dall’armeria uscì il famoso fucile “a molla indietro” che prende il nome – appunto – di “Mongiana”.

Sulla piazza resta ancora oggi una campanella, che il venerdì suonava ad annunciare il giorno di paga per tutti gli operai impiegati nelle ferriere e che intorno ad esse avevano creato il paese, anzi “Il villaggio siderurgico di Mongiana”.

Oggi Mongiana conta circa 700 abitanti e molti tra i lavoratori sono impiegati nel settore della forestazione e dell’agricoltura, settori fondamentali per il mantenimento delle aree interne del nostro Paese. Questi lavoratori e lavoratrici hanno preso parte all’assemblea, “Dal Decreto alla Legge. La nostra #SfidaXiDiritti continua per conquistare la Carta dei Diritti Universali del Lavoro. Contrattazione, diritti e tutele”, anzi ne sono stati i veri protagonisti con interventi che hanno descritto cosa sia il lavoro nei loro settori, le difficoltà, i problemi ma anche le opportunità.

Battista Platì, segretario provinciale della Flai-Cgil di Vibo Valentia, nella sua relazione introduttiva ha ripercorso le tappe che hanno portato la Cgil alla formulazione della Carta dei Diritti e ai quesiti referendari su voucher e appalti, “un viaggio fatto di assemblee, incontri nei luoghi di lavoro, nelle piazze, con volantinaggi e presidi, sempre a stretto contatto con i cittadini ed i lavoratori”.

All’assemblea hanno portato il proprio contributo Luigi Denardo, segretario generale della Cgil di Vibo Valentia; Bruno Costa, segretario regionale della Flai-Cgil Calabria; Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria; il sindaco di Mongiana, Bruno Iorfida. Ai loro interventi si sono alternati quelli dei lavoratori e delle lavoratrici, Rosanna, Ibrhaim, Elisabetta, Antonio, Severina, Francesco, Giuseppina, Lubna. Hanno affrontato i temi dei diritti, tutele, contrattazione, questione di genere, lavoro migrante, solidarietà, entrando nel dettaglio e partendo dalla condizione di lavoro nel settore agricolo e forestale della provincia di Vibo Valentia.

I lavori sono stati conclusi da Ivana Galli, che ha affrontato le questioni legate al salario, alle discriminazioni di genere, alle difficoltà incontrate dalla Cgil, sola in questa battaglia per i diritti. “Ma una assemblea bella e partecipata come questa – ha detto la Segretaria generale della Flai – ci dà forza per andare avanti nella nostra azione e nella mobilitazione. Andiamo avanti perché vogliamo innalzare la qualità del lavoro, ma soprattutto per consegnare un futuro migliore ai nostri giovani. Quando abbiamo iniziato la raccolta delle firme sulla Carta e per i referendum in pochi ci credevano, oggi abbiamo un decreto approvato alla Camera che cancella i voucher e reintroduce la responsabilità solidale negli appalti. Ora aspettiamo il passaggio al Senato. Quando parlavamo di caporalato ci prendevano per persone strane, che guardavano a problemi del passato, oggi abbiamo una legge, la Legge 199, che persegue l’intermediazione illecita e chi la usa. Una legge che vogliamo sia pienamente applicata, laddove parla di mercato del lavoro, trasporti, accoglienza. Si può avere un collocamento che avvenga in un luogo pubblico e in modo trasparente. L’agricoltura è un settore che ha tenuto rispetto alla crisi e che fa un fatturato importante, producendo eccellenze e noi non permettiamo che un settore così sia inquinato dallo sfruttamento, da diritti e dignità negati ai lavoratori”.

Galli è anche intervenuta sul tema delle aree interne e del problema dello spopolamento, sottolineando la necessità, per la sopravvivenza ed il rilancio dei territori, “di ripartire dalle specificità e vocazioni di quei luoghi, legando le attività al territorio e quindi creando reali opportunità di lavoro, partendo proprio dai settori come l’agricoltura e la forestazione. Il lavoro dei forestali, per i quali dobbiamo rinnovare un contratto scaduto da 7 sette anni, può far rinascere le aree interne”.

Aree interne del nostro Meridione che si confermano, pur tra le difficoltà luoghi di accoglienza come è stato sottolineato dalla Segretaria Generale della Flai e dalla testimonianza del giovane Ibrhaim, bracciante agricolo, arrivato dal Mali. Ibrhaim ha raccontato di voler rimanere a Mongiana, “perché qui sono stato accolto, ho trovato lavoro e amici e qui vorrei portare mia moglie e miei quattro figli”. Qui ha trovato la Flai Cgil. Per Ibrahaim Mongiana è il futuro, e magari il futuro di Mongiana potranno essere anche i figli di Ibrahim, di chi arriva per restare, in pace, cittadino del mondo e concittadino degli abitanti di un piccolo, piccolissimo Comune, capace di grande accoglienza.

 

Alessandra Valentini