Filiera delle carni e appalti, un Protocollo di buone pratiche

Un “Protocollo di buone pratiche”, questo l’obiettivo che il 18 maggio scorso, a Modena, Flai, Filcams e Filt si sono date nell’iniziativa “La forza dell’agire comune tra appalti e legalità. L’esperienza nella filiera delle carni di Modena”. Al centro dell’appuntamento del 18 e del programma di lavoro futuro, la contrattazione e l’azione sindacale di sito e di filiera, unite al tema della trasparenza e legalità negli appalti e dell’applicazione corretta dei contratti.

L’incontro tra le tre categorie nasce sul campo, proprio nel territorio di Modena, nell’ambito della filiera della macellazione, che ha visto coinvolti lavoratori direttamente dipendenti dai macelli e lavoratori degli appalti. In particolare, il lavoro comune tra Flai, Filcams e Filt – come recita il titolo dell’iniziativa – tra appalti e legalità si è sviluppato nel corso della difficile vertenza dell’azienda di lavorazione delle carni Castelfrigo.

Manuela Gozzi, Segretaria Generale della Camera del Lavoro di Modena, ha aperto e coordinato i lavori, dando per primo la parola ad Antonio Mattioli, Segretario regionale Emilia Romagna.

Proprio Mattioli è entrato nel vivo dell’iniziativa, ripercorrendo le tappe della vertenza Castelfrigo e il ruolo di coordinamento svolto dalla Cgil, accanto alle categorie, fino all’accordo sindacale sottoscritto in Prefettura che ha portato al ripristino di condizioni contrattuali corrette.

Le testimonianze di delegati e sindacalisti del territorio hanno evidenziato come, nel settore delle carni, il sistema di appalti poco trasparente e la presenza di false cooperative abbia portato non solo alla mancata applicazione del Ccnl ma anche ad episodi di vero e proprio sfruttamento: orari di lavoro interminabili, buste paga non veritiere, ritmi di lavoro pesanti e carenti condizioni di sicurezza.

Molto apprezzati gli interventi della Dott.ssa Lisa Dorigatti, sociologa, e dell’avvocato Stefania Mangione, che hanno spiegato come il sistema degli appalti sia funzionale a tutti quei processi di frammentazione del mercato del lavoro al fine di aggirare leggi e contratti, risparmiando in modo selvaggio sul costo del lavoro.

Ma, nel sistema degli appalti nel settore delle carni, non parliamo solo di norme aggirate e salti da un contratto all’altro bensì anche di fenomeni di vera e propria illegalità. Tema affrontato da Roberto Iovino della Flai nazionale e dell’Osservatorio Placido Rizzotto. “Nell’ultimo Rapporto Agromafie e Caporalato – ha affermato Iovino – abbiamo indagato proprio il settore delle carni, rilevando episodi importanti di sfruttamento, caporalato, sottosalario, non rispetto dei contratti, il tutto in un settore fortemente attrattivo per la criminalità organizzata”.

Tutti gli interventi hanno indicato problemi e criticità che interessano il settore degli appalti e che toccando trasversalmente più categorie, come le tre riunite oggi a Modena, con dinamiche che sono le stesse in tutto il Paese.

A fare sintesi delle tante sollecitazioni e a tracciare il lavoro futuro sono stati gli interventi di Elisa Camellini, Giulia Guida, Marco Bermani, rispettivamente Segretari nazionali della Filcams, Filt e Flai. Dal 18 maggio Gruppi di lavoro si confronteranno sui temi di categoria e dell’intera filiera, per individuare un modello di buone pratiche che indirizzi un lavoro comune tra le tre categorie, in sinergia con la Confederazione e che sia strumento per gli stessi lavoratori. Strumento per un agire comune, insieme, oltre i confini delle singole categorie, per essere più forti ed incisivi nel contrastare quel modello distorsivo del mercato del lavoro rappresentato in molti, troppi casi, dagli appalti. Perché, come ha sottolineato Marco Bermani, “le risposte ai bisogni di quei lavoratori della filiera delle carni, lavoratori che hanno sete di giustizia, possono venire solo dallo stare insieme”.

Ed insieme si parte da Modena con i Gruppi di lavoro che porteranno alla realizzazione del Protocollo di buone pratiche in nome dell’agire comune in difesa dei diritti e del lavoro, sulla stessa strada tracciata dalla Carta dei diritti della Cgil.

Manuela Gozzi, nel chiudere i lavori, che hanno visto una bella partecipazione, ha ringraziato i presenti e salutato la Segretaria Generale della Flai, Ivana Galli, presente ai lavori.

 

Alessandra Valentini