BREVI DAI TERRITORI – Marzo 2017

Ravenna. Condotta antisindacale ad Agrintesa e reintegro della lavoratrice

Il tribunale di Ravenna ha respinto il ricorso e confermato la condotta antisindacale ad Agrintesa.

Con un decreto del 21 marzo 2016 era stato dichiarato illegittimo il licenziamento intimato ad una lavoratrice iscritta alla Flai Cgil dello stabilimento di Castel Bolognese che aveva l’obiettivo di impedire la candidatura e rielezione alle elezioni per il rinnovo delle Rsu.

A distanza di un anno, ulteriore pronunciamento del tribunale a favore della lavoratrice e della Flai Cgil e l’azienda dovrà anche risarcire le spese legali.

Raffaele Vicidomini, segretario generale Flai Ravenna, nell’esprimere piena soddisfazione per il pronunciamento del tribunale, dichiara “speriamo che si possa ritenere conclusa la vicenda, soprattutto per consentire alla lavoratrice di ritrovare quella serenità che le è stata tolta da quando la direzione aziendale ha assunto l’infausta decisione di licenziarla”.


Piancastagnaio (Si). Assemblea dei lavoratori Floramiata e accordo con il Sindacato

Il 21 marzo le organizzazioni sindacali hanno svolto l’assemblea con i lavoratori di Floramiata ed illustrato l’ipotesi di accordo raggiunta con la nuova proprietà. Un’ipotesi che è stata poi affinata in un passaggio successivo all’assemblea stessa. Nell’assemblea, tra i lavoratori, è prevalsa la speranza di ridare un futuro all’azienda, al territorio e a ciascuno di loro, anche con il timore di non essere reimpiegati tutti, ma riconoscendo che questa è certamente una possibilità per risollevare le sorti dell’Amiata. Nell’accordo sottoscritto, atto indispensabile per l’acquisto dell’azienda da parte dell’unico offerente all’asta del 21 febbraio scorso, sono stati individuati i numeri certi dei lavoratori che verranno riassunti: da subito 76 tempi indeterminati, 1 tempo determinato e 4 operai a tempo determinato; alla scadenza del 31/08/2017 ulteriori 4 operai a tempo determinato; altri 11 operai a tempo determinato entro il 31/12/2018.

“La fiducia che ci sentiamo di esprimere oggi – dichiarano FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL – è che i contenuti del piano e gli impegni presi da Amiata Flor siano mantenuti, perché attraverso investimenti importanti e una nuova gestione si può far ripartire questa azienda. Ciò, guardando il piano presentato, dovrebbe portare anche ad anticipare la necessità di ulteriore manodopera”.