Zucchero. In Molise necessario avviare la campagna

“Oggi, 23 marzo 2015, i lavoratori dello zuccherificio del Molise, con il supporto delle categorie sindacali di riferimento di Flai, Fai e Uila e le rispettive confederazioni Cgil, Cisl e Uil stanno presidiando la sede della Giunta della Regione Molise per ottenere quanto prima un tavolo di confronto in merito al destino dei lavoratori dello zuccherificio del Molise di Termoli”. Ne dà notizia in una nota la Flai Cgil nazionale.

“Sono mesi – dichiarano Ettore Ronconi e Roberto Iovino della Flai Nazionale – che chiediamo alla Regione di chiarire quali intenzioni ha in merito alla programmazione della campagna zucchero 2015. Allo stato attuale, tranne numerose e contraddittorie dichiarazioni agli organi di stampa, nessuna risposta convincente è stata fornita. Lo zuccherificio è ormai a un punto di non ritorno. Se entro fine marzo non saranno seminate le bietole, si avrà la certezza che la campagna 2015 non sarà svolta e la filiera bieticola-saccarifera sarà fermata in tutto il Centro-Sud Italia dopo 44 anni di continuità produttiva. Una volta saltata la campagna 2015 sarà difficile immaginare un futuro per lo stabilimento di Termoli, con notevoli ripercussioni sui posti di lavoro legati alla produzione saccarifera e della filiera agricola collegata a essa”.

“Abbiamo chiesto alla Giunta Frattura di assumersi le sue responsabilità, sono state numerose le richieste d’incontro, ma evidentemente la Giunta ha scelto la strada che nega il confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, una strada di arroganza e insensibilità nei confronti di chi oggi rischia di perdere il proprio posto di lavoro a causa dell’incapacità di una classe politica regionale che si è dimostrata inadeguata a fornire le giuste soluzioni ad una situazione che nel tempo è diventata drammatica. Chiediamo poi al Governo nazionale di intervenire e di convocare prima possibile il tavolo di confronto che la Regione Molise ci ha negato. Noi continueremo in tutti i modi a manifestare il nostro dissenso fintanto non saranno fornite risposte adeguate e non ci sarà presentato il piano per lo svolgimento della campagna zucchero 2015. Se non arriveranno risposte, nelle prossime ore saremo costretti a essere ancora più determinati nel promuovere iniziative e mobilitazioni per far sentire la nostra voce. Non accetteremo – concludono Ronconi e Iovino – l’ennesima chiusura di uno zuccherificio e la perdita di altri posti di lavoro”.