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Terzo Report sul lavoro migrante in Puglia

Caporalato e sfruttamento: il segretario generale della Cgil Susanna Camusso alla presentazione del 3° report della Flai sul lavoro migrante in Puglia

 

L’iniziativa mercoledì 11 novembre a partire dalle ore 9.30 presso la sede della Cgil Puglia a Bari. Deleonardis: “L’obiettivo è consolidare e completare la legislazione di sostegno al lavoro e di contrasto alle illegalità”.

Forte: “C’è un elemento che accomuna il passato al presente: l’interesse delle imprese ad avvantaggiarsi del bisogno di occupazione per imporre condizioni di lavoro e salari fuori da ogni disposizione contrattuale”

 

Sarà il segretario generale Susanna Camusso a chiudere i lavori di presentazione del report su “Agricoltura e lavoro migrante in Puglia”, previsto per mercoledì 11 novembre dalle ore 9.30 presso la sede della Cgil Puglia a Bari.

Giunto alla terza edizione e realizzato dalla Flai regionale, il report approfondisce le condizioni di lavoro e di vita dei braccianti nella nostra regione, sulle gravi violazioni contrattuali, sullo sfruttamento selvaggio e sull’organizzazione illegale del mercato del lavoro attraverso il caporalato, sulla condizione abitativa contraddistinti da “ghetti” e ripari di fortuna. Il tutto corredato da una imponente base dati su iscritti negli elenchi Inps e dettagli per nazionalità, sesso, provenienza geografica, accesso agli strumenti di sostegno al reddito.

 

“Siamo ritornati a quanto rivendicato dai Centri di azione agraria decenni addietro, che fondavano il loro agire sul riconoscimento del salario di piazza e l’annullamento della contrattazione collettiva”, afferma Giuseppe De Leonardis, segretario generale della Flai Puglia. “Come sempre il report intende consegnare alle istituzioni e all’opinione pubblica il portato dell’emergenza che vive il lavoro nel sistema agroalimentare, come ampiamente dimostrato dai drammatici accadimenti di questa estate. L’obiettivo è consolidare e completare la legislazione di sostegno al lavoro e di contrasto allo sfruttamento”.

 

Per Gianni Forte, segretario generale della Cgil, “c’è un elemento che accomuna il passato al presente: l’interesse dell’impresa agricola ad avvantaggiarsi del bisogno di occupazione per imporre condizioni di lavoro e salariali fuori da ogni norma e disposizione contrattuale. Si specula quindi sullo stato di necessità e il modello di sviluppo ne offre le ragioni. Per cui non bisogna perdere di vista l’esigenza di riequilibrare le condizioni di sviluppo e far crescere l’occupazione”.

 

I lavori di presentazione del report saranno aperti dalle comunicazioni di Donenico Casella del Crea (l’ex Inea) che illustrerà i dati si “Agricoltura e lavoro dipendente”. Quindi toccherà a Leonardo Palmisano, che per la Flai ha curato l’indagine sulla condizione di lavoro dei braccianti in Puglia, presentare un focus su “O più deboli tra i deboli: donne e immigrati”.

 

A seguire si terrà una tavola rotonda moderata dal direttore di Telenorba, Vincenzo Magistà, che vedrà la partecipazione oltre che dei segretari generale di Cgil e Flai Puglia, del sottosegretario al Ministero del Lavoro, Teresa Bellanova; dell’assessore al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo; del segretario nazionale della Cgil, Giovanni Mininni. A concludere i lavori l’intervento di Susanna Camusso.