Strategia energetica nazionale. Flai Cgil, ombre sui grandi impianti fotovoltaici

Respingere ulteriore consumo del suolo agricolo

“L’11 maggio 2017, in Parlamento, i Ministri Carlo Calenda e Gian Luca Galletti hanno presentato la strategia energetica nazionale, facendo riferimento al sostegno dei grandi impianti fotovoltaici, non approfondendo dove istallarli e con quali criteri di salvaguardia del suolo agricolo gli stessi possono essere istallati. Sulla base di questi elementi, la FLAI-CGIL condivide la presa di posizione dei Segretari Confederali CGIL, Colla e Fracassi, che hanno posto l’esigenza di chiarire questo e altri elementi critici presenti nella illustrazione della strategia energetica”. Lo dichiara in una nota la Flai Cgil nazionale.
“Per la FLAI è necessario coinvolgere il Ministero delle Politiche Agricole e respingere con determinazione un ulteriore consumo del suolo agricolo, che va salvaguardato, dal punto di vista ambientale per l’alterazione che si potrebbe determinare nelle aree rurali ad alto valore paesaggistico, per la tutela della biodiversità, e, in particolare l’attenzione massima va riposta per la perdita di produzioni alimentari in molte aree di eccellenza”.
“Ricordiamo – conclude la Flai Cgil – che l’era dei grandi impianti fotovoltaici da istallare sui terreni agricoli giunse definitamente a termine nel primo decennio degli anni 2000. Attraverso l’intervento del Ministero delle Politiche Agricole, si posero in essere, mediante tavoli di concertazione con le Associazioni Agricole, Imprese, Enti territoriali, iniziative atte a ridimensionare l’enorme consumo del suolo agricolo, anche con normative di contrasto, in particolare con il quinto conto energia. Per il fotovoltaico in Agricoltura tuttavia resta la possibilità di essere istallato sui fabbricati rurali e sugli impianti di serra”.

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