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Radici…dall’Archivio Storico “Donatella Turtura” – I fatti di Persano

Per non saltare l’appuntamento mensile con le nostre “radici”, è online il numero di dicembre della rubrica.

7 novembre 1979. Siamo a Persano (SA) e un gruppo di braccianti e giovani disoccupati agguerriti decidono di prendersi la terra. Si tratta dei 1600 ettari tra i più fertili della piana del Sele, usati dai militari per le esercitazioni.

“La terra ai contadini!”, tre squilli di tromba e la violenta carica travolge contadini e braccianti e distrugge il raccolto.

Si leggerà nella versione ufficiale dei fatti che “erano entrati nell’area militare con i trattori per 50 metri”.

Qualcuno la ricorda come “l’ultima delle lotte romantiche dei contadini”, inserita in uno dei momenti più difficili della storia politica e sindacale italiana, gli Anni di piombo delle stragi e degli scontri permanenti che infiammano l’intera penisola.

Quattro gli arresti, tra cui spicca il nome di Vincenzo De Luca. I quattro si fanno arrestare per solidarietà al compagno fermato perché aveva aiutato a fuggire verso l’ospedale un coltivatore colpito da una manganellata alla testa.

Dagli scontri e cortei di quegli anni, dopo ipotesi e compromessi, si giunge al singolare epilogo tra Comune e militari nel 2011, quando quelle stesse terre, bagnate dal sangue dei contadini e dei braccianti, diventano un lussuoso Resort con campi di golf.

Le terre tornano ai ricchi.

Di seguito, il comunicato stampa della segreteria nazionale della Federbraccianti:

La segreteria nazionale della Federbraccianti sui gravi fatti di Persano

Il gravissimo episodio di Persano porta allo scoperto la sorda e sistematica opposizione che gli stessi organi dello Stato esercitano contro i movimenti di braccianti e di giovani disoccupati che, nel solco di precise leggi statali, si muovono per l’uso di tutte le risorse, a cominciare dalla terra, e per l’occupazione.

I recenti episodi repressivi nell’industria del Nord si congiungono così con quelli attuati dallo Stato del Mezzogiorno, riproponendo con una grande forza l’unità delle lotte al Nord e al Sud per le riforme e per l’esercizio dei diritti di intervento e delle libertà sindacali.

Si rende urgente un chiarimento che impegni i Ministeri del Lavoro e dell’Agricoltura e gli Assessorati all’Agricoltura delle Regioni in interventi ravvicinati e positivi a sostegno delle centinaia di vertenze aperte per l’uso delle terre incolte e malcoltivate.

 

La segreteria della Federbraccianti Cgil

Roma, 7 novembre 1979


a cura di Valeria Cappucci