Mediterraneo. Approvata risoluzione UITA sulla tragedia dei migranti

Il comitato esecutivo della UITA, Unione internazionale dei lavoratori agroalimentari e del turismo, riunito a Ginevra il 23-24 aprile, ha approvato una risoluzione sulla tragedia dei migranti nel Mediterraneo.

Approvata su richiesta dei sindacati italiani, spagnoli e di quello tunisino, la risoluzione, condannando l’incapacità dell’Europa di fermare il massacro continuo di uomini, donne e bambini nel Mediterraneo, si esprime in modo contrario a interventi militari, proponendo invece un sistema di prevenzione delle tragedie, gestito e finanziato dall’Unione europea, su modello del “mare nostrum” italiano. La Uita considera inoltre necessaria l’apertura di canali umanitari per consentire ai profughi di sfuggire al ricatto della criminalità organizzata e sostiene la richiesta dei sindacati alle istituzioni europee per sviluppare una risposta comune a questa drammatica situazione

Nell’approvare la risoluzione, il segretario generale Ron Oswald ha annunciato la partecipazione di una delegazione della UITA alla manifestazione del 1 maggio, organizzata dai sindacati italiani Cgil-Cisl-Uil a Pozzallo (Ragusa), nei pressi di uno dei centri di accoglienza dei migranti.

Di seguito il testo della risoluzione

Risoluzione UITA sulla tragedia dei migranti nel Mediterraneo

Su richiesta dei sindacati italiani (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil), spagnoli (Fitag-Ugt, Federacion de servicios CC.OO.) e tunisino (FGAT-UGTT), il comitato esecutivo della UITA (Unione internazionale dei lavoratori agroalimentari e del turismo) ha approvato la seguente risoluzione:

Il comitato esecutivo UITA esprime sgomento per il massacro che si sta consumando nel mare Mediterraneo, dove migliaia di uomini, donne e bambini, ormai quasi quotidianamente, perdono la vita nel tentativo di sfuggire a guerre, persecuzioni e miseria di cui sono vittime nei loro paesi di origine. È una tragedia che sta assumendo dimensioni enormi, di fronte alla quale il mondo ricco non riesce a dare risposte in termini di rispetto della vita e dei diritti umani.

Il comitato esecutivo UITA condanna l’incapacità dell’Europa di fermare questo massacro, stroncare il traffico di esseri umani, predisporre un piano per accogliere in maniera umana i migranti e dare vita a un progetto di aiuti in grado di ridurre i flussi migratori, offrendo un avvenire alle persone nei paesi d’origine. Non servono interventi militari, serve un sistema di prevenzione delle tragedie, gestito e finanziato dall’Unione europea, su modello del “mare nostrum” italiano. Occorre inoltre l’apertura di canali umanitari per consentire ai profughi di sfuggire al ricatto della criminalità organizzata.

La UITA esprime apprezzamento per la scelta dei sindacati italiani Cgil-Cisl-Uil di celebrare quest’anno la festa del 1 maggio a Pozzallo, nei pressi di uno dei centri di accoglienza dei migranti, per mostrare solidarietà con le popolazioni della riva sud del Mediterraneo.

La UITA sostiene la richiesta dei sindacati alle istituzioni europee per sviluppare una risposta comune a questa drammatica situazione, appello espresso anche dall’alto commissariato dell’ONU per i rifugiati (UNHCR).