Comunicato Fai, Flai, Uila su operai forestali del CFS

Le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila, esprimono solidarietà ai lavoratori della funzione pubblica dipendenti dal Corpo Forestale dello Stato, condividendone le preoccupazioni in seguito all’annunciato riordino delle Forze di Polizia.

Fai, Flai e Uila, al tempo stesso lamentano l’assoluta dimenticanza da parte del legislatore dell’appartenenza al CFS anche degli operai forestali dipendenti dagli UTB, altamente specializzati e con competenze che difficilmente si integrerebbero in altre Forze di Polizia perché vocate alla tutela dell’ambiente. Il Corpo Forestale tutto ha funzioni e prerogative che necessitano di una piena autonomia operativa che andrebbe consolidata e rafforzata, invece che dissipata.

Per questo, le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila condividono e sostengono l’iniziativa delle proprie categorie della Funzione pubblica, che hanno indetto un presidio per il prossimo 31 marzo a Roma, sia in piazza delle Cinque Lune al mattino che davanti a Montecitorio nel pomeriggio, giorno in cui si aprirà il dibattito in aula sul cd. DDL Madia, che prevede al suo interno anche il possibile assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altre Forze di Polizia.

Fai, Flai e Uila, oltre a condividere la proposta delle categorie della Funzione Pubblica per una riforma del CFS che proceda nel senso di una polizia ambientale ed agroalimentare sottolineano come sia indispensabile salvaguardare anche la funzione di tutela dei parchi e del mantenimento della biodiversità, da parte del CFS, per i quali è essenziale il ruolo ricoperto dagli operai forestali non di ruolo.