CI SONO – resoconto dell’iniziativa del 18 dicembre

“Ci sono”, sotto questo slogan si è svolta l’iniziativa organizzata dalla Flai Cgil per la Giornata Internazionale del Migrante, il 18 dicembre. In quattro località, Schiavonea (Cosenza), Gioia Tauro (Reggio Calabria), Mondragone (Caserta) e Foggia il sindacato che segue i lavoratori dell’agroalimentare ha dato appuntamento a parlamentari e rappresentanti delle istituzioni per coinvolgerli in quella che è la formula del Sindacato di Strada, con la quale da qualche anno la Flai Cgil contatta i lavoratori, migranti e non, impiegati nel settore dell’agricoltura. Un settore che purtroppo, nonostante l’importanza che riveste dal punto di vista della produzione e dell’occupazione, è aggredito dai fenomeni del caporalato e dello sfruttamento, con abusi che spesso vanno oltre la negazione dei diritti contrattuali.

Per i lavoratori stranieri difficili condizioni di lavoro, sottosalario e sfruttamento si trasformano in precarietà non solo lavorativa ma abitativa, ricattabilità e negazione dei diritti fondamentali. Numerose sono state le campagne e le proposte avanzate dalla Flai Cgil in questo senso, dal caporalato reato penale alla proposta per un mercato del lavoro legale e trasparente in agricoltura.

Il 18 dicembre è stato importante il coinvolgimento attivo, in presa diretta della politica, parte fondamentale perché si possa arrivare ad una soluzione complessiva del problema. In una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati gli onorevoli Miccoli e Chaouki, insieme alla Flai Cgil rappresentata dal Segretario Nazionale Sara Palazzoli e Jean René Bilongo, hanno fatto insieme il punto. Per la Flai Cgil è necessario costruire una legislazione che metta i braccianti immigrati al riparo da sfruttamento, abusi, caporalato. “In Italia ci sono 400 mila lavoratori sfruttati da caporali – ha detto il segretario della Flai Cgil, Sara Palazzoli – circa 100 mila sotto schiavitù. Queste condizioni sono inaccettabili per un paese civile”. “Siamo stati per le strade alle 5 del mattino per vedere la drammaticità della realtà – ha detto Khalid Chaouki, coordinatore intergruppo immigrazione, presente a Mondragone – abbiamo visto uomini trattati come bestie sui camion, caporali (anche stranieri) e un forte senso di rassegnazione. Mi appello alle forze dell’ordine, alle prefetture e agli ispettori del lavoro perché si tenga alta l’attenzione sul fenomeno”. Marco Miccoli, della Commissione Lavoro della Camera, ha visitato con Chaouki la “piazza” di Mondragone ed ha assicurato che “solleciteremo in Commissione l’avvio di un iter per mappare il fenomeno e trovare una soluzione. Dovremo mettere mano a più testi legislativi e chiederemo di rimandare la scelta di utilizzare i voucher in agricoltura finché non sarà rimodernata la legislazione contro lo sfruttamento e il caporalato”.

Impegni importanti che la Flai ha salutato con piacere, proponendo di ripetere l’iniziativa in altre parti d’Italia, poiché il fenomeno descritto non conosce, purtroppo, confini regionali. Anche questa proposta è stata accolta dai parlamentari presenti che hanno riconosciuto il grande lavoro della Flai Cgil a livello territoriale e regionale.

Alessandra Valentini