Carapelli, accordo al Mise. Inveruno non chiuderà

Scongiurata l’ipotesi di chiusura dello stabilimento Carapelli di Inveruno.

Fai, Flai e Uila hanno sottoscritto ieri, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’accordo relativo alla procedura ex art. 47 L. 428/90, grazie al quale sarà garantita la continuità produttiva del sito, attraverso l’affitto per un periodo di 4 anni, con la possibilità di acquistare definitivamente il ramo d’azienda, alla società The Organic Refining S.r.l, (Tor), società costituita ad hoc dalla The Organic Factory (Tof), specializzata nella produzione di olio di semi biologico.

Tale accordo, che coinvolgerà inizialmente 36 lavoratori, rappresenta il punto di arrivo di un percorso che ha permesso l’utilizzazione della cassa in deroga scongiurando così, l’eventualità che un pezzo importante della produzione agroalimentare italiana andasse totalmente perduto. Va inoltre sottolineato che un ulteriore aspetto di grande rilievo dell’accordo concluso è rappresentato dalla possibilità per i lavoratori Carapelli, al momento esclusi dalla cessione del ramo di azienda, di essere assunti in futuro, in caso di espansione del perimetro occupazionale, dalla The Organic Refining.

A fronte della iniziale presa di posizione del Gruppo Deoleo Carapelli di voler chiudere definitivamente il sito produttivo dell’Alto Milanese, l’accordo raggiunto da Fai, Flai e Uila, rappresenta un importante risultato per la salvaguardia occupazionale e la tutela di un importante settore del Made in Italy.

Fai, Flai e Uila continueranno ad adoperarsi affinché con la nuova società, il sito di Inveruno cresca e si rafforzi.