Agroalimentare – Flai Cgil, su San Marzano posizione di Hogan segnale gravissimo

Rischio di fare regredire l’economia di una vasta area che coinvolge 41 comuni nelle province di Avellino, Napoli e Salerno
“Il San Marzano non è appannaggio dei produttori Italiani”, lo scrive il Commissario Hogan rispondendo ad una interrogazione. Cioè si può coltivare fuori dall’area geografica di coltivazione DOP.
La DOP italiana ”pomodoro San Marzano dell’agro Sarnese Nocerino” è registrata nell’ UE dal luglio 1996, secondo il regolamento UE viene tutelata contro tutte le imitazioni, usurpazioni, evocazioni e tutte le pratiche che possono indurre in errore il consumatore rispetto al vero prodotto d’origine.
La posizione del Commissario Hogan è un segnale gravissimo che innesca un preoccupante indirizzo che rimette in discussione gli schemi vigenti di tutela delle produzioni di qualità Italiane.
Ci troviamo di fronte ad una impostazione che tende, per l’ennesima volta, a sminuire le nostre eccellenze agroalimentari, le ripercussioni di tali prese di posizioni del Commissario rischiano di fare regredire l’economia di una vasta area che coinvolge 41 comuni nelle province di Avellino, Napoli e Salerno.
La FLAI CGIL respinge con fermezza tale impostazione, è un segnale dirompente sulla tutela delle produzioni di origine protette.
Ci appelliamo alle Istituzioni, all’intera filiera agroalimentare nel fare squadra e respingere processi decisionali della Commissione Europea, che pregiudicherebbero la tenuta produttiva ed economica dell’agroalimentare italiano.