Home Campagne Campagne di Tesseramento

Campagne di Tesseramento

Le campagne di tesseramento FLAI


Campagna di Tesseramento della Flai Cgil 2016
Negli allegati i materiali del Tesseramento 2016 in diversi formati.

Tesseramento2016_personalizzabile
Tesseramento2016_locandina35x50

Tesseramento2016_locandinaA4

Campagna di Tesseramento della Flai Cgil 2015

Negli allegati i materiali del Tesseramento 2015 in diversi formati.

Tesseramento 35×50
Tesseramento A4
Tesseramento A3

Campagna di Tesseramento della Flai Cgil 2013

Rimanendo punto fondamentale dell’impegno della Flai Cgil il tema della legalità e della lotta alle economie sommerse, cui si affianca il concetto di qualità, il LOGO da usare, che servirà per la nostra carta intestata e, comunque, da apporre su tutti i materiali su cui possa essere utile, sarà di nuovo quello con la scritta “100% Legalità, Diritti, Qualità”.

Per i MANIFESTI avrete a disposizioni file di vario formato con il manifesto della Campagna Tesseramento 2013 con lo slogan “Lavoratore di origine protetta. In difesa dei lavoratori, ovunque siano”.

Campagna di Tesseramento della Flai Cgil 2012

Punto fondamentale della campagna èil tema della legalità e della lotta alle economie sommerse, alle quali si affianca con eguale importanza il concetto di qualità. Tema cruciale poiché lega in maniera indissolubile la qualità del lavoro e la qualità del prodotto: infatti, da un lavoro di qualità, cioè svolto nel rispetto delle regole e dei diritti e tutele dei lavoratori può venire un prodotto di qualità.

MANIFESTI: Le immagini e gli slogan utilizzati ripropongono l’idea che il prodotto non solo deve essere buono e di qualità, ma deve provenire anche da un lavoro che non sia macchiato da forme di sfruttamento, lavoro nero o insicuro. Infatti, bontà e qualità possono essere assicurate solo da quel lavoratore tutelato ed in grado, con il sostegno del sindacato, di far valere i propri diritti.

Non ci può essere un prodotto buono dove c’è lavoro nero, non ci può essere un prodotto di qualità dove c’è sfruttamento, non ci può essere un frutto buono se dietro c’è un lavoratore cui sono negati i diritti e la dignità.